martedì 24 marzo 2009

Gioacchino Genchi non si tocca. Manifestazione nazionale sabato 28 marzo


Da ieri Gioacchino Genchi è stato sospeso da ogni funzione dalla Polizia di Stato.

Col provvedimento di sospensione dal servizio sono stati ritirati il tesserino, la pistola e le manette. La motivazione è addirittura una replica ad un giornalista di Panorama che lo accusava di essere un bugiardo lasciata sulla sua bacheca di Facebook, in cui Genchi si difendeva in modo misurato e contenuto. Riteniamo che ieri si sia toccato il fondo in una vicenda che ha chiarito, qualora ce ne fosse stato bisogno, cosa può accadere a chi cerca di fare luce sui coni d’ombra di cui l’Italia è piena, a chi vuole dare giustizia ai familiari delle vittime delle stragi, a chi vuole smantellare i comitati d'affari e le nuove P2. Chi tocca i fili dell'alta tensione muore. Noi forse siamo ancora in tempo. Siamo indignati e sconcertati da quello che sta accadendo ad uno dei migliori uomini dello Stato italiano, un uomo che forse quello stesso Stato fondato sul sangue delle stragi del 1992, non merita, come non lo meriteremmo noi se rimanessimo inermi ad assistere a questo massacro. Abbiamo deciso che è ora di reagire, e non più con comunicati, con articoli e con sterili prese di posizione. Noi vogliamo mostrarci, vogliamo farci vedere da chi in questo momento sta decidendo sul futuro del dott. Genchi. Senza violenza e senza aggressività, senza guerriglia, che non ce ne voglia il ministro Brunetta. Pacificamente vogliamo dimostrare che Gioacchino Genchi è circondato da persone per bene che nutrono per lui una stima e un'ammirazione incondizionata. Per questo vi invitiamo ai sit in davanti A TUTTE LE QUESTURE D'ITALIA SABATO 28 MARZO DALLE ORE 10 ALLE 15. Vi chiediamo di contattarci nonappena avrete formato un gruppo di almeno 10 persone per coordinarci e per darci un'unica regia che ci unisca in una manifestazione che sensibilizzi e che spieghi, a chi nulla sa di questa vicenda, cosa sta davvero accadendo. Noi temiamo che la sospensione di Gioacchino Genchi non sia il punto d’arrivo. Temiamo che altro possa accadergli. Reputiamo scandaloso, infine, che coloro che hanno dato il la a questa sporca vicenda, i Ros dei Carabinieri, siano guidati da un soggetto che in questo momento è sotto processo a Palermo con l´infamante accusa di favoreggiamento aggravato nei confronti di cosa nostra. E’ Mori che deve essere sospeso, non chi ha assestato colpi durissimi a cosa nostra, una organizzazione che non dimentica e colpisce chi lo stato non è riuscito a proteggere.
Sonia Alfano
Benny Calasanzio
Salvatore Borsellino

lunedì 23 marzo 2009

Tenetevi pronti a sostegno di Genchi!


Tenetevi pronti : io, Sonia Alfano e Benny Calasanzio stiamo per lanciare un appello per protestare sabato davanti alle questure di tutta Italia contro il vergognoso provvedimento preso nei confronti di Gioacchino. Non lo lasceremo massacrare in silenzio, dobbiamo difenderlo finchè è vivo, non piangerlo quando sarà morto, dobbiamo portare davanti a tutti la nostra rabbia o saremo anche noi complici di questo assassinio. Preparatevi, non è più tempo di parole, alziamo la testa, non accetteremo più che la Giustizia sia calpestata e che prevalga il sopruso nei confronti dei servitori onesti dello stato. Reagiamo ora, subito, o ci elimineranno uno per uno. RESISTENZA non deve essere solo una vuota parola da scrivere in un blog, deve essere un urlo che si deve levare nelle piazze, davanti ai luoghi del potere, che deve fare tremare le vene e i polsi a chi sta distruggendo il nostro paese, a chi sta rubando il futuro ai nostri giovani.

Salvatore Borsellino

Genchi diffidato, Manganelli intervenga: firma anche tu!

La redazione di www.19luglio1992.com invita tutti gli utenti del sito a sottoscrivere e sostenere con forza la lettera aperta inviata dal direttore di ANTIMAFIADuemila Giorgio Bongiovanni al capo della Polizia dott. Antonio Manganelli presso il link:

GENCHI DIFFIDATO, MANGANELLI INTERVENGA: FIRMA ANCHE TU!
http://iostocongenchi.wordpress.com/2009/03/21/genchi-diffidato-manganelli-intervenga/

Le firme ed i commenti verrano raccolti e recapitati al dott. Manganelli per testimoniare la preoccupazione dell´opinione pubblica sugli sviluppi del cosiddetto “caso Genchi”, ovvero un caso creato ad arte da singoli esponenti delle istituzioni e del mondo dell´informazione per coprire con una cortina fumogena i gravissimi fatti ed indizi di responsabilità penale che stavano emergendo a carico di alcuni indagati nell´ambito dell´inchiesta WHY NOT condotta dal PM di Catanzaro Luigi de Magistris ed a questi avocata in modo illeggittimo il 20 ottobre 2007 (leggi il decreto di sequestro probatorio emesso dalla Procura della Repubblica di Salerno il 2 dicembre 2008).

http://www.19luglio1992.com/index.php?option=com_content&view=article&id=1199:genchi-diffidato-manganelli-intervenga-firma-anche-tu&catid=2:editoriali&Itemid=4

sabato 21 marzo 2009

Caso De Magistris: Genchi diffidato, Manganelli intervenga


di Giorgio Bongiovanni – 21 marzo 2009

Lettera aperta del direttore di ANTIMAFIADuemila al Capo della Polizia Manganelli dopo i nuovi risvolti del “caso Genchi”


Egregio Dott. Antonio Manganelli,mi rivolgo in nome della sua amicizia con Giovanni Falcone e per la sua grande professionalità dimostrata tra l’altro con la cattura del boss Nitto Santapaola. “Un regalo per Giovanni” come lei stesso ebbe a dire.Apprendiamo che con una lettera di diffida e una serie di addebiti contestati dal Dipartimento di Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno si vuole impedire al Dott. Gioacchino Genchi, in qualità di consulente e di perito dell’Autorità Giudiziaria e, ora, di indagato della procura di Roma, di difendersi legittimamente dalle violente, infondate ed illecite accuse perpetrate ai suoi danni. Con una vera e propria persecuzione mediatico -politico-giudiziaria basata sul nulla giuridico, così come hanno dimostrato le indagini condotte dalla procura di Salerno e riportate in un documento (il decreto di sequestro probatorio sfociato nelle perquisizioni dello scorso 2 dicembre) ritenuto perfettamente legittimo dal Tribunale del Riesame di Salerno.La preghiamo pertanto, in quanto massimo rappresentante dell’organo della Polizia, di attivarsi presso i suoi dipendenti degli uffici del dipartimento di P.S. al fine di impedire che vengano attuati provvedimenti disciplinari di per sé pericolosi per la Democrazia del nostro Paese poiché mettono in atto metodologie tipiche della polizia di stampo fascista.Atti che potrebbero, anche, compromettere le importanti indagini in corso per le quali il Dott. Genchi svolge ancora la sua attività di consulente. Attività che negli anni ha dimostrato di saper condurre con estrema correttezza portando a notevoli e fondamentali successi investigativi. Cito per tutti quelli che riguardano l’identificazione dei responsabili materiali delle stragi del 1992 in cui persero la vita proprio Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Paolo Borsellino e gli uomini delle loro scorte.Dopo una attenta lettura delle carte che riguardano la vicenda del Dott. Genchi mi sento di poter serenamente dichiarare che i provvedimenti disciplinari enunciati dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza, se attuati, correrebbero il rischio di contribuire al rafforzamento di un vero e proprio clima di regime. Che già si respira e che rischia di riportare il nostro Paese agli anni bui del fascismo.Fiducioso nella sua trasparenza e conscio delle possibili pressioni politiche che in questo momento difficile possono gravare sulla sua persona, attendo un suo riscontro e cordialmente saluto

Giorgio Bongiovanni

Ricordo è impegno!



Oggi è il primo giorno di primavera. Oggi è la 14° giornata in ricordo delle vittime di mafia. Mafia e primavera...bella contrapposizione. Ma a cosa serve ricordare un giorno e dimenticare per i restanti 364 giorni? Che valenza ha la presenza in una giornata e l' assenza nei restanti giorni?Condivido le manifestazioni, ma da sole non bastano. Non è sufficente manifestare per essere a posto con la propria coscienza. Se manifesti per un idea, a quell'idea devi dare un seguito, deve essere visibile nel tuo operato quotidiano e non un solo lampo di luce nelle tenebre.Per me ricordo delle vittime di mafia significa soprattutto impegno, significa lotta alle ingiustizie, significa dire no agli abusi, significa operare ed impegnarsi affinchè il sacrificio dei grandi uomini non sia stato fine a sè stesso, significa farsi carico gioiosamente del grosso debito che verso questi abbiamo e non darsi pace fino a quando non sarà estinto. Per me ogni giorno è la giornata del ricordo delle vittime di mafia. E ricordo signica impegno " perchè che le cose siano così, non vuol dire che le cose debbano andare così".Non passa giorno in cui non rivolga un pensiero a Paolo, a Giovanni; loro sono con me in ogni istante perchè io ho deciso che la loro lotta sarà anche la mia lotta. Ed io ho deciso che quella lotta la vinceremo.
A Napoli ci sono tantissime persone oggi, se queste persone ricordassero veramente e si impegnassero forse questo paese non sarebbe così. Se tutti noi ricordassimo realmente, come potremmo accettare che gli assassini dei nostri servitori dello Stato ci governino? Come potremmo accettare di abbassare la testa innanzi ai loro soprusi, innanzi alla continua uccisione di questa nostra Repubblica e della memoria dei nostri Grandi Uomini?? Se gli italiani ricordassero veramente questo mai sarebbe accaduto e forse noi giovani potremmo più facilmente credere in un futuro più roseo.Allora in questa giornata il mio pensiero è soprattutto rivolto agli italiani: spero possa arrivare la primavera nelle loro coscienze e spero possano finalmente aver il coraggio di riprendersi in mano il loro Paese alzando al testa in nome della Giustizia, di Paolo, di Giovanni, delle vittime di mafia.
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