venerdì 27 febbraio 2009

Intervista a Genchi: La forza della verità nelle sue parole.


Intervista a Gioacchino Genchi (BLOG di Beppe Grillo, 27-02-2009):

"Io svolgo l'attività di consulente tecnico dell'autorità giudiziaria da oltre vent'anni, lavoro che é nato quasi per caso quando con l'avvento del nuovo codice di procedura penale è stata inserita questa figura del consulente tecnico, come da articoli 359 e 360 che danno al Pubblico Ministero la possibilità di avvalersi di tecnici con qualunque professionalità allorquando debbono compiere delle attività importanti. Mi spiace che Martelli se lo sia dimenticato. Cossiga me lo ha ricordato, proprio il nuovo codice di procedura penale che ha promulgato il presidente Cossiga inserisce questa figura che è una figura moderna, che è nelle giurisdizioni più civili ed avanzate. Mentre prima il Pubblico Ministero era limitato, e doveva per accertamenti particolari avvalersi solo ed esclusivamente della Polizia giudiziaria, il nuovo codice ha previsto queste figure e queste possibilitá.Per cui per l'accertamento della verità nel processo penale - accertamento della verità significa anche accertamento della veritá a favore dell'indagato o dell'imputato - il Pubblico Ministero non ha limiti nella scelta delle professionalità di cui si deve avvalere. Io ho fatto questa attività all'interno del Dipartimento della Pubblica sicurezza.Abbiamo svolto importanti attività con Arnaldo La Barbera, con Giovanni Falcone, poi sulle stragi. Quando si è reso necessario realizzare un contributo esterno per il Pubblico Ministero, contributo che fosse scevro da influenze del potere esecutivo, mi riferisco a indagini su colletti bianchi, magistrati, su eccellenti personalità della politica, il Pubblico Ministero ha preferito evitare che organi della politica e del potere esecutivo potessero incidere in quelle che erano le scelte della pubblica amministrazione presso la quale i vari soggetti operavano.Nel fare questo ho fatto una scelta deontologica, di fare un passo indietro, cioè di rinunciare alla carriera, rinunciare allo stipendio, per dedicare tutto il mio lavoro al servizio della magistratura. Questa scelta, anziché essere apprezzata, é stata utilizzata dai miei detrattori che fino a ieri (giovedí 26 febbraio, ndr) mi hanno attaccato in parlamento, al contrario.Il ministro Brunetta ha riferito e non poteva non riferire che la concessione dell'aspettativa non retribuita che io avevo chiesto era perfettamente regolare, è stata vagliata da vari organi dello Stato, dal Ministero dell'Interno, dal Ministero della Funzione pubblica e dalla presidenza del Consiglio dei Ministri che l´ha concessa, persino la Presidenza del Consiglio dei ministri di Berlusconi che mi ha attaccato in maniera così violenta e così assurda dicendo delle fandonie che hanno fatto ridere gli italiani perché tutto questo can can che si muove nei miei confronti, questo pericolo nazionale, cioè una persona che da vent'anni lavora con i giudici e i Pubblici Ministeri nei processi di mafia, di stragi, di omicidi, di mafia e politica più importanti che si sono celebrati in Italia, rappresenta un pericolo.Forse un pericolo sicuramente per loro! Per tutti quelli che mi hanno attaccato. Perché poi la cosa simpatica (io per ora sto zitto, perché é chiaro che non posso parlare, sono legato al segreto) ma mi scompiscio dalle risate perché tutti i signori giornalisti che mi hanno attaccato, da Farina a Luca Fazzo a Lionello Mancini del Sole 24 ore, al giornalista della Stampa Ruotolo, sono i soggetti protagonisti delle vicende di cui mi stavo occupando. Questo è l'assurdo!Gli stessi politici che mi stanno attaccando, sono gli stessi protagonisti di cui mi stavo occupando. Da Rutelli a Martelli, Martelli che ho conosciuto ai tempi di Falcone. Parliamo di persone che comunque sono entrate nell'ottica della mia attività. Martelli quando i computer di Falcone furono manomessi, Rutelli perché era amico di Saladino ed usciva dalle intercettazioni di Saladino, Mastella per le evidenze che tutti sappiamo e così via, poi dirò quelli che ieri (giovedí 26 febbraio, ndr) hanno parlato alla Camera al question time, quel giornalista che gli ha fatto il comunicato, cose da ridere! Tra l'altro questi non hanno nemmeno la decenza di far apparire un'altra persona.No, compaiono loro in prima persona! Sapendo che loro entravano a pieno titolo nell'indagine. Questo è assurdo. Io continuo a ridere sinceramente perché il popolo italiano che vede questo grande intercettatore, che avrebbe intercettato tutti gli italiani, ma per che cosa andavo ad intercettare gli italiani? Per sentire dire che non riescono ad arrivare alla fine del mese? Per sentir dire che i figli hanno perso il posto di lavoro o che sono disoccupati? Che c'è una crisi economica? Perché li devo andare ad intercettare gli italiani? Ma quali sono questi italiani che hanno paura di Gioacchino Genchi?Quelli che hanno paura di Gioacchino Genchi sono quelli che hanno la coscienza sporca, e quelli che hanno la coscienza sporca sono quelli che mi hanno attaccato. E con questo attacco hanno finito per confermare i sospetti che io avevo su di loro. Anzi, più di quelli di cui io stesso mi ero accorto, perché devo essere sincero, probabilmente io avevo sottovalutato il ruolo di Rutelli nell'inchiesta Why not.Rutelli ha dimostrato probabilmente di avere il carbone bagnato e per questo si è comportato come si è comportato. Quando ci sarà la resa della verità chiariremo quali erano i rapporti di Rutelli con Saladino, quali erano i rapporti del senatore Mastella, il ruolo del figlio del senatore Mastella, chi utilizzava i telefoni della Camera dei Deputati... chiariremo tutte le cose, dalla prima sino all'ultima. Questa è un'ulteriore scusa perché loro dovevano abolire le intercettazioni, dovevano togliere ai magistrati la possibilità di svolgere delle intercettazioni considerati i risultati che c'erano stati, Vallettopoli, Saccà, la Rai eccetera, la procura di Roma immediatamente archivia senza problemi però apre il procedimento nei confronti del dottor Genchi su cui non ha nessuna competenza a indagare, perché la procura di Roma c'entra come i cavoli a merenda in questa vicenda. C'entra perché l'ex procuratore generale di Catanzaro ormai fortunatamente ex, ha utilizzato questi tabulati come la foglia di fico per coprire tutte le sue malefatte e poi le ha utilizzate come paracadute per non lasciarle a Catanzaro, dove probabilmente il nuovo procuratore generale avrebbe immediatamente mandato a Salerno.Perché in quei tabulati c'è la prova della loro responsabilità penale. Non della mia. Quindi, non li manda a Salerno che era competente, non li manda al procuratore della Repubblica di Catanzaro che avrebbe potuto conoscere di quei tabulati e di quello che c'era, non li manda al procuratore della Repubblica di Palermo dove io ho svolto tutta la mia attività, li manda a Roma che non c'entra niente.Quindi si va a paracadutare con questi questi tabulati e sbaglia pure l'atterraggio perché va in una procura che non ci azzecca nulla. Perché tra l'altro in quei tabulati c'erano delle acquisizioni che riguardavano magistrati della procura della Repubblica di Roma! Su cui stavamo indagando. Quindi adesso la Procura della Repubbblica di Roma indaga su di me e sui magistrati della Procura della Repubblica di Roma. Si è ripetuto lo scenario che si era ripetuto tra Salerno e Catanzaro e si è ripetuto lo scenario che era già accaduto tra Milano e Brescia all'epoca delle indagini su Di Pietro. Con la sola differenza che all'epoca si chiamava Gico l'organo che fece quelle attività, adesso si chiama Ros, ma sostanzialmente non è cambiato nulla.In ultima analisi dico che io sono comunque fiducioso nella giustizia. Hanno cercato di mettermi tutti contro, hanno cercato di dire ad esempio, nel momento in cui c'era un rapporto di collaborazione con la procura di Milano anche fra de Magistris e la procura di Milano, un'amicizia personale fra de Magistris e Spataro, che siano stati acquisiti i tabulati di Spataro. Assurdo! Non è mai esistita un'ipotesi del genere. Nemmeno per idea! Come si fa a togliere a de Magistris l'appoggio della magistratura associata? Diciamo che ha preso i tabulati di Spataro. Come si fa a mettere il Csm contro de Magistris? Diciamo che ha preso i tabulati di Mancino.Adesso i Ros dicono che nei tabulati che io ho preso ci sono, non so quante utenze del Consiglio superiore della magistratura. Non abbiamo acquisito tabulati del Consiglio Superiore della Magistratura, sono i signori magistrati di cui abbiamo acquisito i tabulati, e quelli sì, li abbiamo acquisiti di alcuni magistrati tra cui alcuni della procura nazionale antimafia ben precisi, due, solo due, che hanno contatti col Consiglio Superiore della Magistratura.Ha inquisito il Quirinale! Ma quando mai? Se però qualcuno dal Quirinale ha chiamato o è stato chiamato dai soggetti di cui ci siamo occupati validamente, bisogna vedere chi dal Quirinale ha avuto contatti con queste persone, ma io non ho acquisito i tabulati del Quirinale. A parte che se fosse stato fatto, sarebbe stata attività assolutamente legittima perché, sia chiaro, le indagini in Italia non si possono fare solo nei confronti dei tossici e magari che siano pure extracomunitari, oppure quelli che sbarcano a Lampedusa nei confronti dei quali è possibile fare di tutto, compresa la creazione dei lager.La legge è uguale per tutti. Tutti siamo sottoposti alla legge! Perché sia chiaro. Questo lo devono capire. Nel momento in cui a questi signori li si osa solo sfiorare da lontano, pure con una piuma, questi signori si ribellano e distruggono lutte le persone che hanno solo il coraggio di fare il proprio lavoro.Gli italiani questo l'hanno capito. E hanno capito che questo dottor Genchi di cui hanno detto le cose peggiori di questo mondo... e io adesso pubblicherò tutti i miei lavori, dal primo sino all'ultimo, pubblicherò tutte le sentenze della Corte di Cassazione, delle Corti d'Appello, delle Corti di Assise, dei tribunali che hanno inflitto centinaia e centinaia e centinaia di anni di carcere col mio lavoro.Ma le sentenze di cui io sono più orgoglioso non sono le sentenze di condanna, ma sono le sentenze di assoluzione! Sono quelle persone ingiustamente accusate per i lavori sbagliati, anche fatti dal Ros, che sono state assolte grazie al mio lavoro e che rischiavano l'ergastolo! E che erano in carcere. Persone arrestate perché avevano pure sbagliato l'intestatario di una scheda telefonica. E adesso questi stessi signori vengono ad accusare me di avere fatto lo stesso lavoro che loro... ma non esiste completamente!Tutte queste fandonie e tutta una serie di stupidaggini messe insieme che sono state superfetate persino in un organismo che è il Copasir! Che si deve occupare dei servizi della vigilanza sulla sicurezza, non sui consulenti e sui magistrati che svolgono l´attività sui servizi di sicurezza! Noi abbiamo trovato delle collusioni di appartenenti ai servizi di sicurezza, con delle imprese che lavorano per i servizi di sicurezza, che lavorano nel campo delle intercettazioni, che costruiscono caserme con appalti dati a trattativa privata per milioni di euro, noi stavamo lavorando su quello! Stavamo lavorando su quello e ci hanno bloccato perché ci avevano le mani in pasta tutti loro! Questa è la verità.Questa è la verità e adesso mi hanno pure dato l'opportunità di dirla perché essendo indagato io non sono più legato al segreto perché mi devo difendere! Mi devo difendere con una procura che non ci azzecca nulla con la competenza, la procura di Roma, mi difenderò alla procura di Roma.Però sicuramente la verità verrà a galla! E non ci vogliono né archivi né dati perché sono tre o quattro cose molto semplici. Le intercettazioni di Saladino utili saranno una decina, quando fu intercettato prima che de Magistris iniziasse le indagini, ma sono chiarissime! E l'attacco che viene fatto nei miei confronti parte esattamente dagli stessi soggetti che io avevo identificato la sera del diciannove luglio del 1992 dopo la strage di via D'Amelio, mentre vedevo ancora il cadavere di Paolo Borsellino che bruciava e la povera Emanuela Loi che cadeva a pezzi dalle mura di via D'Amelio numero diciannove dov'è scoppiata la bomba, le stesse persone, gli stessi soggetti, la stessa vicenda che io trovai allora la trovo adesso!Ancora nessuno ha detto che io sono folle. Anzi, sarò pericoloso, terribile ma che sono folle non l'ha detto nessuno. Bene allora quello che io dico non è la parola di un folle perché io dimostrerò tutte queste cose. E questa è l'occasione perché ci sia una resa dei conti in Italia. A cominciare dalle stragi di via D'Amelio e dalla strage di Capaci. Perché queste collusioni fra apparati dello Stato, servizi segreti, gente del malaffare e gente della politica, è bene che gli italiani comincino a sapere cosa è stata."

venerdì 20 febbraio 2009

Il caso Mills e l'anomalia italiana.

di Alexander Stille
«Allora, fammi capire – mi ha scritto un mio collega giornalista americano – viene condannato per corruzione il coimputato del primo ministro ma si dimette il capo dell´opposizione. Che strano Paese, l'Italia».
Poi, mi chiama più tardi un'altra collega americana che chiede, «ma è possibile che non avrà conseguenze gravi la condanna di David Mills?».«Dopo tutto – aggiunge – se Berlusconi non avesse fatto passare il Lodo Alfano sarebbe stato condannato anche lui? Come spieghi il fatto che cose di questa gravità passano come se nulla fosse?».
Prima, ricapitoliamo i fatti principali. Nel febbraio 2004, David Mills, l´avvocato britannico di Berlusconi che si occupava dei conti "off-shore" della Mediaset, i conti cosidewtti "very discreet," per operazioni finanziarie segrete e forse illegali, mette penna su carta. Impaurito dalla possibilità di essere colto in fallo con un pagamento di 600.000 dollari non dichiarato al fisco inglese, decide di spiegarne l´origine al suo fiscalista. Spiega che i soldi erano un regalo o un prestito a lungo termine per il silenzio nei vari processi di Berlusconi che chiama sempre B. o Mr. B.Il fiscalista, per non essere complice di un reato, passa la lettera alle autorità britanniche, le quali a loro volta, informano la magistratura italiana. Quindi, il processo nasce non da una caccia alle streghe dei giudici italiani ma da una comunicazione di un reato denunciata nel Regno Unito alla quale la magistratura ha dovuto rispondere. Mills conferma ai magistrati italiani il contenuto della sua lettera. Solo in un momento successivo, quando si accorge forse di essere in guai ancora più gravi, ritratta le sue dichiarazioni e dice di aver avuto i soldi da un´altra parte. Evidentemente il tribunale di Milano ha trovato più convincente la prima versione e l´ha condannato. Nel processo originario, Berlusconi era coimputato con Mills e con buona probabilità, dato l´esito del processo, sarebbe stato condannato anche lui se il suo governo, con grande tempestività, non avesse varato il Lodo Alfano che protegge il primo ministro da qualsiasi processo penale durante il suo mandato.Che un caso così grave (un primo ministro che rischia la condanna per aver corrotto un testimone al fine di evitare, forse, altre condanne – falsando completamente il sistema giudiziario – e poi si toglie dai guai usando il Parlamento per farsi leggi ad personam) passi quasi inosservato, desta stupore e incredulità nel pubblico americano. Dopotutto, quando il governatore democratico dell´Illinois viene scoperto a promettere favori in cambio di denaro, viene espulso dall´assemblea sia dai democratici che dai repubblicani. Quando l´uomo scelto da Barack Obama per riformare la sanità americana, Tom Daschle, viene scoperto nei guai con il fisco, il presidente è costretto ad allontanarlo.Allora, come si spiega la mancanza di risposta in Italia?In parte, bisogna partire da lontano; con l´unità d´Italia, lo Stato visto come un´imposizione; l´abitudine di guardare la legge con sospetto come strumento di potere, evitata dai potenti, interpretata per gli amici e applicata ai nemici. Ma questo è solo lo sfondo, non spiega tutto.Ricordiamoci, l´opinione pubblica era massicciamente a favore della magistratura ai tempi dell´inchiesta Mani Pulite quando Berlusconi è sceso in campo. Ma in un paese normale, non avrebbe mai potuto farlo essendo ancora proprietario di tre grandi reti televisive. Sarebbe stato messo fuori gioco dai soldi a Craxi, dalle tangenti alla Guardia di Finanza, anche se i processi non hanno portato a condanne. O dal caso Previti: per conto di chi l´avvocato Previti ha corrotto il magistrato Renato Squillante? O dal caso Dell´Utri: per chi ha lavorato Marcello Dell´Utri in tutti gli anni in cui ha intrattenuto rapporti con esponenti importanti della mafia? Si potrebbe andare avanti per molti paragrafi.Ma ovviamente, la risposta è più complessa. Una delle più grandi prestazioni di Berlusconi (se le possiamo chiamare cosi) è di aver sistematicamente smantellato Mani Pulite. Per ogni guaio giudiziario del Cavaliere e della Mediaset, partiva un attacco feroce contro i giudici. Venivano fatte sistematicamente delle accuse gravissime – che andavano dalla corruzione all´assassinio, contro Di Pietro, Borrelli, Caselli, contro altri magistrati di punta come Piercamillo Davigo e Gherardo Colombo. E poi i vari casi Mitrokhin e Telekom con le accuse di megatangenti a Romano Prodi e Piero Fassino. Il fatto che queste accuse siano tutte crollate non importa. Creava l´apparenza, falsa, di un´equivalenza morale. Così fan tutti.La raffica di accuse e contro-accuse crea una tale confusione che l´elettore medio ha deciso di non tenere conto delle questioni giudiziarie e morali. La retorica antipolitica di Berlusconi ha aggravato il già diffuso cinismo degli italiani da cui trae beneficio politico. Con abilità brillante, riesce a governare il paese per anni in una fase di netto declino ma riesce a presentarsi come l´uomo dell´opposizione alla politica. Peggio va, meglio è per lui, un sistema perfetto – per ora.In tutto questo ha un ruolo estremamente pesante il mondo dell´informazione. Appariva in prima pagina e all´inizio dei telegiornali la conferenza stampa in cui Berlusconi ha dichiarato, cimice in mano, di essere stato spiato – il delitto politico più grave dopo il Watergate. Ma la notizia che era tutta una bufala è stata riportata come una notizietta.Ho suggerito un piccolo esame alla mia collega americana che chiedeva perché il caso Mills non avrebbe inciso nel dibattito italiano: vediamo se il Tg1 o il Tg2 riportano o citano la lettera di David Mills, la pistola fumante del processo. Qualsiasi resoconto del processo avrebbe l´obbligo di spiegare su quale base un tribunale della Repubblica ha condannato qualcuno di un reato molto grave. Se c´è un´informazione libera in Italia i tg menzioneranno almeno l´esistenza della lettera. Ma i due grandi Tg della Rai hanno sepolto la notizia con dei brevi servizi in mezzo al programma e nessuno ha spiegato sulla base di quali prove è stato condannato l´avvocato Mediaset. Ho saputo che il servizio ha rischiato addirittura di non esserci. La sede di Milano della Rai non ha neppure mandato una troupe al tribunale per fare un servizio. Hanno spiegato i dirigenti che senza Berlusconi come imputato non aveva nessuna importanza nazionale, aggiungendo figuriamoci dopo i risultati in Sardegna. Solo dopo la protesta dei giornalisti e il loro sindacato – e per evitare uno scandalo – si è fatto qualcosa, ma a quell´ora la Rai ha dovuto comprare il filmato da una troupe privata.Ormai i giornalisti dei tg sono talmente condizionati che diventa prassi normale tacere su notizie imbarazzanti o sgradevoli. Berlusconi ha detto un giorno a Marcello Dell´Utri: "Non capisci che se qualcosa non passa in televisione non esiste? E questo vale per i prodotti, i politici e le idee." E´ anche per questo che in Italia il caso Mills non esiste o quasi.

antimafiaduemila

mercoledì 18 febbraio 2009

Italia, VERGOGNATI!




Questo individuo,il cap. Arcangioli si allontana con in mano la borsa di Paolo Borsellino contenente l'Agenda Rossa del Giudice, che ha rubato. Oggi la cassazione ha respinto il ricorso contro l'archiviazione del processo sull'agenda rossa, ha quindi assolto questa persona, la cui colpevolezza è evidente....Queste persone, queste Istituzioni mi fanno schifo. La Cassazione che dovrebbe esser garante della legge, della Giustizia e che invece si presta a meschini e squallidi giochi di potere,di patti, segreti che piegano,straziano questo paese.E questo accade da molto tempo ormai,senza che nessuno batta ciglio.Ma dov'è la gente?Cosa fa?Dovrebbe esser riversa nelle piazze, davanti alla Cassazione a difendere il "suo Giudice" che per l'ennesima volta viene colpito,ferito da quello stato per cui lui ha lottato fino all'ultimo,quello stesso stato che lo ha tradito, lo ha ucciso fisicamente, che gli ha voltato le spalle.... lo stesso cui Paolo con estremo atto d'amore gli ha donato la sua vita...E come è stato ricompensato? Nel modo peggiore, uno stato che si è fuso con la mafia,che non ha più alcuna credibilità,che ha distrutto la dignità, la memoria di questo paese,uno stato colluso,traditore,infame. Uno stato che per me da oggi non ha alcun significato,come le persone che lo governano e a cui non riesco che augurare il peggio.Hanno ferito il mio Giudice ancora una volta e io non li perdono,sono incazzata e gli prometto che la pagheranno,che anche per loro arriverà il conto e pagheranno per tutto il male che hanno e continuano a fare, non avrò pace fino a che non li vedrò marcire in galera.Il mio pensiero va adesso a Paolo, sperando che non veda quanto in basso sia caduta la sua Italia, la sua Sicilia,che non senta l'ennesima ferita inflitta... Paolo, non siamo degni di un uomo come te,perdonaci. Perdonaci per tutte quelle volte che non ti abbiamo difeso come avremmo dovuto, per tutte quelle volte che abbiamo permesso che si attentasse al tuo impegno, perdonaci se ci sottomettiamo a coloro che ti hanno ucciso fisicamente, perdonaci se abbiamo loro permesso di governare questo paese, perdonaci se la rabbia della gente dopo quel maledetto 19 luglio anzichè trasformarsi in lotta e riscatto è andata via via sbiadendo....perdonaci Paolo, perdonaci.... Siamo piccoli uomini...Paolo ti prometto però che io mai dimenticherò,che mi impegnerò affinchè ti venga resa giustizia, affinchè questo divenga il bellisssimo paese che tu sognavi, affinchè questi criminali vengano smascherati... Paolo io ti difenderò,perchè non posso sopportare che continuino a farti del male quando dovrebbero solo vergognarsi.... Paolo ti voglio bene!!
DALLA PREGHIERA LAICA DI ANTONINO CAPONNETTO AI FUNERALI DI PAOLO BORSELLINO"Ma io vorrei dire a questo grande uomo, diletto amico, che non e' solo, che accanto a lui batte il cuore di tutta Palermo, batte il cuore dei familiari, degli amici, di tutta la Nazione. Caro Paolo, la lotta che hai sostenuto fino al sacrificio dovra' diventare e diventera' la lotta di ciascuno di noi, questa e' una promessa che ti faccio solenne come un giuramento".Te lo prometto Paolo.Valentina

19 luglio 2009


Buona giornata a tutti,volevo informarvi di una grande manifestazione che si sta organizzando per il 19 luglio 2009. luogo di ritrovo sarà la via d' amelio a palermo, in cui tutti andremo con in mano un agenda rossa.: un agenda simbolo dei segreti su cui si fonda la nostra repubblica e i suoi equilibri.L' agenda rossa fu sottratta dalla borsa di Paolo Borsellino pochi istanti dopo la strage. Quest' agenda gli fu regalata dall'arma dei carabinieri, Paolo la portava sempre con sè e vi annotava tutto.Noi NON DIMENTICHIAMO e manifesteremo per chieder che venga fatta Giustizia, che si resa la Verità agli italiani.per questi motivi e molti latri ancora vi chiedo di partecipare alla manifestazione. Dobbiamo essere in tantissimi, dovrà esser una manifestazione memorabile!! Ooltre che a Palermo, si organizzaranno delle manifestazioni parallele davanti ai più importanti palazzi di giustizia italiani, in modo tale da poter consentire a tutti di esser parte della manifestazione, seppur non a Palermo.detto ciò invito mcoloro che vorranno partecipare ad iscriversi al seguente gruppo: http://www.facebook.com/profile.php?id=1381335051&ref=profile#/group.php?gid=59930493899&ref=nf all'interno del gruppo troveranno i seguenti eventi associati: )CHI POTRA' ARRIVARE AUTONOMAMENTE A PALERMOhttp://www.facebook.com/event.php?eid=49969814434 2)CHI VUOLE ESSERE A PALERMO MA NON SA COME ARRIVARCI(QUINDI DEVE LASCIARE UN MESSAGGIO IN BACHECA PER DIRE LA CITTA' MAGARI LA PIU' GRANDICELLA PER CHI ABITA UN PO FUORI)COSI' POSSIAMO COMINCIARE AD ORGANIZZARCI CON I PULLMAN O ALTRO(POTRESTE SEMPRE INDICARE TRA PARENTESI LA MODALITÀ' DI PARTENZA PERCHE' ALCUNI HAN PARLATO DI AEREO.http://www.facebook.com/event.php?eid=55793537055 3)CHI POTRA'ESSERE PRESENTE DAVANTI AL PALAZZO DI GIUSTIZIA DI BOLOGNAhttp://www.facebook.com/event.php?eid=50881942495 4)CHI POTRA' ESSERE PRESENTE DAVANTI AL PALAZZO DI GIUSTIZIA DI MILANOhttp://www.facebook.com/event.php?eid=67434940585 5)CHI POTRA' ESSERE DAVANTI AL PALAZZO DI GIUSTIZIA DI FIRENZEhttp://www.facebook.com/event.php?sid=c0ccb2ed1cc394ab1923c984213718ea&eid=50259799774 6)CHI POTRA' ESSERE PRESENTE DAVANTI AL PALAZZO DI GIUSTIZIA DI GENOVAhttp://www.facebook.com/event.php?eid=129613325371 7)CHI POTRA' ESSERE PRESENTE DAVANTI AL PALAZZO DI GIUSTIZIA DI ROMAhttp://www.facebook.com/event.php?eid=128259905017 8)CHI POTRA' ESSERE PRESENTE DAVANTI AL PALAZZO DI GIUSTIZIA DI REGGIO CALABRIAhttp://www.facebook.com/event.php?sid=7877ebf8ac910bea954509cb4c5e1cbc&eid=127972550051 9)CHI POTRA' ESSERE PRESENTE DAVANTI AL PALAZZO DI GIUSTIZIA DI NAPOLIhttp://www.facebook.com/event.php?eid=64860623000 10)CHI POTRA' ESSERE DAVANTI AL PALAZZO DI GIUSTIZIA DI BARI.http://www.facebook.com/event.php?eid=64490233136 11)CHI POTRA' ESSERE DAVANTI AL PALAZZO DI GIUSTIZIA DI TORINOhttp://www.facebook.com/event.php?eid=50714758322 Vi invito ad aderire solo ad uno degli eventi. Per chi volesse venire a Palermo è importante che indichi anche il luogo di partenza,possibilmente una grande città vicina, ed eventuale mezzo gradito per giungere a Palermo in modo tale da poterci consentire di organizzarci con pullman e treni.per far ciò occorre che le adesioni certe vengano date con largo anticipo.Per chi manifesterà davanti a uno dei palazzi di giustizia italiani il programma verrà in seguito divulgato il programma.Vi invito inoltre a diffondere e invitare più persone possibile a tale manifestazione. Grazie per l'attenzioneValentina.

Morte della Giustizia.


di Salvatore Borsellino

Mi è arrivata in questo momento una notizia alla quale la mia mente si rifiuta di credere. Sono ormai abituato nei 17 anni che sono passati dall'assassinio di Paolo a continuare a vederlo ripetutamente massacrato da tutte le volte che è stata negata la giustizia per quella strage. Da tutte le volte che delle indagini sono state bloccate, che dei processi sono stati archiviati nel momenmto in cui arrivavano ad essere indagatii i veri autori di quella strage, i veri assassini di Paolo e dei ragazzi della sua scorta. I veri assassini : quelli che hanno procurato l'esplosivo di tipo miltiare necessario per l'attentato, quelli che dal castello Utveggio hanno premuto il pulsante del telecomando che ha provocato l'esplosione, quelli che in una barca al largo del golofo di Palermo attendevano la comunicazione dell'esito dell'attentato, quelli che si sono precipitati sul luogo dove le macchine continuavano a bruciare, calpestando i pezzi di quei cadaveri e camminando nelle pozzanghere formate dal sangue di quei ragazzi per potere prelevare l'agenda rossa di Paolo e insieme ad esse le prove della scellerata trattativa tra mafia e Stato. Quella trattativa per portare avanti la quale Paolo doveva essere eliminato, ed eliminato in fretta. Credevo di essere ormai abituato a tutto di riuscire a resistere a qualsiasi disillusione, a qualsiiasi venire meno della speranza di ottenere Giustizia, ma questa volta il colpo è troppo forte, questa volta non so se riuscirò a reggerlo.Il ricorso presentato in Cassazione dalla Procura di Caltanissetta, retta da Sergli Lari, a fronte della sentenza di assoluzione emanata dal GUP nei cofronti del Cap.Arcangioli era inoppugnabile. Quella sentenza grida vendetta sia per quanto riguarda la forma giuridica che la sostanza. Basta guardare, nelle fotografie e nei video, il Cap. Arcangioli. Si vede un uomo che si allontana dalla macchina con il suo bottino tra le mani per consegnarlo a chi gli ha ordinato di sottrare quella preziosa testimonianza autografa dello stesso Paolo suoi motivi del suo assassinio. Basta questo per capire che non possono essere in alcun modo accettae le motivazioni addotte dallo stesso Arcangioli per giustificare le innumerevoli e discordanti versioni date per giustificare le sue presunte amnesie sulle persone alle quali quella borsa era stata consegnata. Per riapparire poi, due ore dopo la sua scomparsa, sul sedile posteriore della macchina blindata di Paolo ma vuota del suo prezioso contenuto. Quell'uomo che si allontana dalla macchina a passo spedito, guiardandosi intorno con espressione sicura per verificare se quqlcuno lo sta osservando non è un uomo sconvolto, è un uomo sicuro di se e a cui non importa se è fatto di sangue e di pezzi di carne il terreno su ciui cammina. E' un uomo che sta compiendo una azione di guerra e deve portarla a termine. E se così non fosse, se il Cap. Arcangioli fosse innocente e non fosse lui ad avere sottratto quella agenda gli dovrebbe allora essere data la possibilità di difendersi in un pubblico dibattimento, di difendersi davani all'opinone pubblica da un'accusa così infamante con la stessa visibilità che è stata data ai processii dei coniugi di Erba, di Meredith, della Franzoni o alla pretesa agonia mediatica di un povero corp morto ormai da 17 anni come quello di Eluana. Ma la Giustizia in Italia è ormai marcia. Sono stati eliminati senza bisogno di tritolo quei giudici che hanno usato avvicinarsi ai fili scoperti della corruzione del sistema di potere. Sonoi stati intimoriti gli altri magistrati con gli esempi di provvedimenti disciplinari inauditi e di espulsioni dalla Magistratura. Provvedimenti ed espulsioni decretati per giudici che cercavano soltanto di ottemperare al giuramento prestato allo Stato al momento di intreprendere il loro servizio allo Stato. Quello Stato in cui avevano creduto e per servire il quale Paolo è stato ucciso.Si è ormai arrivati alla fase finale. Per legge si proclama che il nero è bianco e che la realtà non è quella che vediamo. è quella che DOBBIAMO vedere.LA GIUSTIZIA E' MORTA.
passaparola